IL MUSEO DEL CAVALLO GIOCATTOLO


“Nel 2000 Pietro Catelli compie ottant’anni. Sulla torta le candeline sono troppe, non ci stanno. E poi non può mangiare dolci e allora decide di festeggiare diversamente. Lui che da piccolo non aveva avuto molti giocattoli, pensa di regalare a se stesso e a chiunque vorrà essergli vicino, un cavallo giocattolo. Non uno, ma dieci, cento, mille: un museo di cavalli giocattolo, per insegnare ai bambini come si spegne il computer e si crea con la fantasia.”

Tratto da: Luca Masia, Il signor Chicco. La vita straordinaria di un uomo qualunque.


Il Museo del Cavallo Giocattolo è stato inaugurato il 14 aprile 2000 per volontà del Cavaliere del Lavoro Pietro Catelli, fondatore del Gruppo Artsana. Il Museo, primo e ad oggi unico al mondo intitolato al cavallo giocattolo, è dedicato a uno dei simboli per eccellenza dell’infanzia in tutte le epoche. Il Museo, situato all’interno del Chicco Village di Grandate, espone al pubblico una collezione di più di 600 cavalli giocattolo fabbricati dal 1700 ai giorni nostri nelle forme più diverse: dondoli, tricicli, sedie e girelli e ancora calessini e cavalli da giostra. Il nucleo originario della raccolta è stato donato al Museo da Pietro Catelli e la collezione è in costante aumento grazie alle frequenti donazioni che il Museo riceve. Molte sono le persone che consegnano i giochi della loro infanzia al Museo perché li conservi con cura e li preservi dalla polvere di cantine e solai. Ogni cavallo della collezione ha un nome, tradizionalmente scelto da chi lo ha donato al Museo. Dal luglio 2002 il Museo espone il più grande cavallo a dondolo d’Europa. Alto cinque metri e lungo sette metri, Roberto è stato realizzato nel 2002 per il film Pinocchio di Roberto Benigni. Dal 2004 inoltre la raccolta del Museo si è arricchita con la collezione Lehmann, 41 pezzi di latta serigrafata prodotti in Germania da fine Ottocento.

L’edificio che oggi ospita il Museo era un tempo la sede di un allevamento di cavalli, chiamato Al Portichetto di proprietà della famiglia Manzoni. In queste stanze nacque nel luglio del 1952 il leggendario cavallo da corsa Tornese che fu più volte campione del mondo. Dopo aver trasformato questo luogo in area industriale, il Cavalier del Lavoro Catelli decise, in seguito, di restituire ai cavalli questo luogo leggendario riportandoli nella casa del mitico destriero. Egli stesso il giorno dell’inaugurazione ha affermato: “Mi è venuto un senso di colpa per aver abbattuto le scuderie ma avevo acquistato i terreni per farne un’area industriale. In seguito, poiché ho sempre pensato che nella vita bisogna lasciare un ‘segno’, ho deciso di creare questo Museo e questa è la mia testimonianza”.

Il Museo del Cavallo Giocattolo è il museo d’impresa di Artsana Group e dal 2001 è membro di Museimpresa, associazione promossa da Assolombarda e Confindustria che ha come obiettivo di individuare, promuovere e mettere in rete le imprese che hanno scelto di privilegiare la cultura nelle proprie strategie di comunicazione, come strumento di sviluppo economico e valore aggiunto per l’azienda.

Al museo è stato assegnato il premio Guggenheim Impresa e Cultura riconoscendo il suo valore per una scelta tematica in linea con la mission del brand Chicco.


 

 

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